Nuoto, scegli la piscina e ti sentirai libero!

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Pubblicato da Pasquale Clienti in Intorno al NuotoLife Swimmer’s Style 29 Maggio 2019

Scuola di formazione del carattere ed educativa per i bambini, luogo di rinascita per gli adulti, il nuoto non ha età   

Perché scegliere proprio il nuoto come disciplina sportiva? Te lo ha consigliato il medico e magari anche qualche amico ti ha confermato che il nuoto è bello, ma perché fidarsi? Perché non poter fare un altro sport per dilettarsi e trascorrere parte del proprio tempo libero? Perché scegliere invece di stare immersi in acqua a nuotare avanti e indietro in una piscina? Perché affidarsi al nuoto per far crescere forti e sani i nostri figli?

Se ti stai facendo tutte queste domande prima di decidere se scegliere il nuoto come sport per te o per i tuoi figli, allora stai leggendo l’articolo giusto.
Analizziamo proprio i contro che ti stanno passando per la testa in questa importante riflessione: è uno sport monotono, è uno sport individuale senza possibilità di condividere nulla con una squadra, è uno sport in cui si rischia di ammalarsi perché è facile prendere freddo, non ho tempo, i miei figli devono studiare, ormai sono troppo grande, i miei figli sono troppo piccoli e infine ma non per ultimo, preferisco il calcio!

È uno sport monotono
Se pensi veramente che il nuoto sia uno sport monotono, devi assolutamente provarlo! Migliaia di esercizi diversi, quattro stili più i misti da imparare, infinite possibilità di allenamento e di conseguenza a tutto questo, infiniti obiettivi da poter prefissare e la cosa più bella è che questi obiettivi non sono per forza dover entrare in prima squadra o qualificarsi a un mondiale, ma si può partire anche dal semplice miglioramento cronometrico! Insomma, tutto si può dire del nuoto tranne che sia monotono.

È uno sport individuale senza possibilità di condividere nulla con una squadra
Se pensi questo, non conosci il nuoto nella maniera più assoluta. Anche il nuoto prevede una squadra e pochissimi sport prevedono che ogni elemento della squadra sia di fondamentale importanza per la squadra stessa. Nelle squadre di calcio ad esempio, se un calciatore si ferma durante un azione può essere coperto dai compagni e al massimo sostituito. Persino il portiere può essere sostituito. Nel nuoto no: tutti contano su di te e tu conti su tutti gli altri componenti della tua staffetta per poter portare a casa un risultato. Non esistono sostituzioni durante la competizione. In pochi altri sport ci si sente davvero parte di qualcosa di così grande importanza e poi, prova a scoprire come festeggiano i nuotatori di una squadra dopo aver vinto qualcosa e decidi soltanto alla fine di queste prove se il nuoto è o non è uno sport individuale.

È uno sport in cui si rischia di ammalarsi perché è facile prendere freddo
Il freddo invernale e la fresca aria dell’inizio primavera o del terminare dell’autunno, possono essere causa di malanno nel nuoto come in qualsiasi altro sport. Basta cautelarsi coprendosi bene una volta usciti dalla piscina, mentre quando ci si trova all’interno dell’impianto sportivo non serve preoccuparsi, anzi, l’attività sportiva in piscina aiuta l’organismo a diventare forte e contrapporsi meglio ai virus e il fatto di dover stare in acqua per praticarlo non è un limite, così come non lo è il fatto di dover uscire dall’acqua: basta organizzarsi e tenere l’accappatoio vicino per evitare colpi di freddo.

Non ho tempo
Il tempo non è mai abbastanza in questa frenetica vita, è vero: figli, lavoro e altri impegni occupano la giornata in maniera totale, ma non bisogna dimenticare che il tempo è anche una questione di priorità e la volontà è tutto nella vita: se si decide di dare importanza a una cosa, il tempo per farla lo si trova sempre e se una cosa la si vuole fare, si troverà il modo di farla. I lavoratori possono sfruttare la pausa pranzo o regalarsi un’ora al termine della giornata di lavoro, mentre i bambini possono praticare nuoto rubando un’ora per un paio di giorni a settimana più facilmente, o nella peggiore delle ipotesi, soltanto nel fine settimana oppure in un solo giorno a settimana. Meglio poco che nulla, ma la cosa migliore sarebbe fare nuoto insieme ai propri figli!

Il tempo non è mai abbastanza in questa frenetica vita, è vero: figli, lavoro e altri impegni occupano la giornata in maniera totale, ma non bisogna dimenticare che il tempo è anche una questione di priorità e la volontà è tutto nella vita: se si decide di dare importanza a una cosa, il tempo per farla lo si trova sempre e se una cosa la si vuole fare, si troverà il modo di farla. I lavoratori possono sfruttare la pausa pranzo o regalarsi un’ora al termine della giornata di lavoro, mentre i bambini possono praticare nuoto rubando un’ora per un paio di giorni a settimana più facilmente, o nella peggiore delle ipotesi, soltanto nel fine settimana oppure in un solo giorno a settimana. Meglio poco che nulla, ma la cosa migliore sarebbe fare nuoto insieme ai propri figli!

I miei figli devono studiare
Se c’è una cosa che tutti i giorni possono insegnare i grandi campioni di nuoto, è che la disciplina acquatica insegna a organizzarsi e a responsabilizzarsi! Ci sono grandi campioni come Simona Quadarella ad esempio, tre titoli europei e tante altre medaglie in campo nazionale e internazionale, o Ilaria Cusinato, due medaglie d’argento agli ultimi Europei, che dividono gli onerosi impegni del nuoto di altissimo livello con gli studi, che riescono a portare avanti in maniera molto proficua. Un altro esempio tangibile è il dorsista Matteo Restivo, futuro medico e bronzo nei 200 dorso e nella 4×100 misti agli Europei di Glasgow 2018.

Ormai sono troppo grande
Il nuoto è uno dei pochissimi sport che non ha limiti di età per poterlo praticare, perfino a livello competitivo! Esistono atleti Master di oltre 90 anni che girano il mondo vincendo medaglie e facendo cadere record mondiali, quindi non porti limiti, il nuoto non aspetta che te.

I miei figli sono troppo piccoli
Il discorso cambia poco rispetto alla presunta anzianità: il nuoto si può praticare fin dai primi mesi di vita. Basta eseguire il primo vaccino e poi si può entrare in acqua per avviare la pratica di ambientamento e acquaticità. Non c’è nulla di più affascinante che far crescere i propri figli in piscina, perché oltre tutto, tu genitore entrerai in vasca con lui!

Preferisco il calcio
Ogni gusto è gusto ma gli esempi che porta oggi il mondo del calcio ti sembrano ideali per poter far crescere tuo figlio? Ti alletta il fatto che tuo figlio crescerà in un ambiente, l’unico nello sport, in cui le tifoserie si scontrano e in cui ciò che conta in assoluto sono i soldi? A te la scelta, ma di certo l’umiltà e la signorilità che insegna uno sport elitario come il nuoto è tangibile e preziosa nel corso della vita di un individuo.

E poi, vuoi mettere il puro piacere di sentirsi un tutt’uno con l’acqua? Solo nel nuoto si può provare quella singolare sensazione di libertà e leggerezza che lascia spazi rilassanti alla mente. In quell’ora o poco più di nuoto, sei solo tu e l’acqua, libero da ostacoli e senza confini.

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